Chi sono

Utente: maidirethai
Nome: Theodoro
Theo per gli amici, un siamese Thai di razza purissima. Vivo in casa con il mio babbo Luca,la mia mamma Isa e la mia sorellina Francesca. Ho una passione smodata per il nasello e le salsicce. Sono un gatto molto chic.

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giovedì, 31 maggio 2007

Tutti al mare.......

InVacanza

 Anche i gatti siamesi vanno in vacanza..... il trasportino è pronto, pappe e croccantini pure, anche il mio amico Topo partirà con noi. Chissà com'è il mare..... Buone vacanze a tutti!

Theo


postato da: maidirethai alle ore 22:36 | link | commenti (5)
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martedì, 29 maggio 2007

Laurea ad honorem

laurealuca

Conferisco a Luca la laurea ad honorem in ingegneria elettronica applicata per aver tentato ed essere brillantemente riuscito a riparare la giostra delle api di Francesca. Il giochino  dopo mesi e mesi di lavoro incessante ad un certo punto ha smesso di funzionare.... la bimba, che ora si diverte un sacco a premere ogni genere di bottone, si stizziva alquanto davanti alle apine che non volevano saperne di girare e cantare la loro musichetta. Così Luca, con pochi e modesti mezzi ( un cacciavite, un coltello da cucina, filo elettrico e saldatore) ha tentato l'impossibile.... utilizzando il tavolo da cucina come piano di lavoro ha smontato pezzo per pezzo il giochino, ha trovato il guasto e ha rimontato i pezzi . Dovete sapere che questi giochini per bambini, anche se di ottima marca e costosissimi, sono tutti costruiti in Cina e sono progettati e assemblati per essere gettati via una volta rotti... quindi Luca con grande inventiva ma anche con enorme fatica ha dovuto scollare e segare pezzi di plastica che non si volevano aprire. Ora le apine sono tornate a volare e a cantare la loro solita canzoncina. Bravo Luca! 

Theo

 


postato da: maidirethai alle ore 22:59 | link | commenti (1)
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lunedì, 21 maggio 2007

Sono arrivate le lucciole

lucciolaStasera dopocena sono scesa in giardino, una serata splendida, l'aria profuma di erba tagliata, di lavanda in fiore e di gelsomino.  Nell'orto del vicino ho notato delle lucine, sulle prime ho creduto che fossero i miei occhi, la stanchezza a volte mi fa questi scherzi, ma poi ho aguzzato la vista e le ho riconosciute: le lucciole! Sono arrivate presto quest'anno, forse a causa di quest'estate anticipata. Vedere le lucciole mi ha fatto ritornare con la mente a quando ero bambina.... la sera andavo in giardino con il mio babbo e al buio le  rincorrevo per poi metterle sotto un bicchiere. La mattina al loro posto trovavo  un soldino. Non importa quante ne prendevo, una, due, tre , al mattino sotto al bicchiere c'era sempre la monetina, cento lire credo. Mi serviva per comprare il gelato. Per fortuna da grande ho saputo che i miei genitori nottetempo le lasciavano volare via... i sogni di una bambina non valgono il sacrificio di tanti poveri animaletti.

Isa


postato da: maidirethai alle ore 22:57 | link | commenti (4)
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martedì, 15 maggio 2007

Theo combinaguai

Theotenda

Tra le attività casalinghe stirare è quella che mi sta più antipatica.... quando si tratta  poi di due tende in lino finemente ricamate (non da me)  la cosa si fa veramente  tragica!  Il lino deve essere inumidito, va inamidato e si spiegazza solo a guardarlo.....  Stamattina mi sono armata di coraggio ed ho affrontato l' ardua impresa approfittando del pisolino della bimba. Dopo mezz'ora ne avevo terminata una, il lavoro era venuto proprio bene...  cercando di non stropicciarla troppo l'ho appoggiata con grande delicatezza sul bordo del box e mi sono messa a stirare l'altra. Theo era impegnato in una lotta all'ultimo sangue con il suo amico Topo, ogni tanto lo vedevo sfrecciare con la povera bestiola in bocca.  A mezzogiorno in punto avevo finito! giusto in tempo per preparare la pappa a Francesca e forse mi sarebbero rimasti anche dieci minuti tutti per me. Mi avvio a prendere la tenda per appenderla e cosa vedo???? Theo dentro al box tutto appallottolato dentro alla tenda!  Sarà che ero stanca, accaldata ma mi sono venute le lacrime agli occhi per la rabbia! Lui però sembrava molto soddisfatto della sistemazione, non ho avuto cuore né  di sgridarlo nè di privarlo del suo lussuoso giaciglio. Questo pomerigio, ristorato dopo il pisolino, profumava di detersivo per il bucato. Inutile dire che cosa ho fatto io....

Isa


postato da: maidirethai alle ore 22:39 | link | commenti (7)
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venerdì, 04 maggio 2007

Un pensiero per un piccolo amico

casperSono passati tre anni da quando Casper è volato sul Ponte, il paradiso dei mici. Tre anni... mi sembra ieri eppure è passata una vita intera. Era una luminosa giornata di primavera quando lo portammo di nuovo alla clinica veterinaria, lui stava male da settimane ma nessuno ci capiva niente. Avevamo consultato tre veterinari, fatto analisi costosissime ma non ne era venuto fuori un granchè. Il nostro micio amatissimo aveva smesso di mangiare, di giocare, passava gran parte del tempo accucciato nelle nostre braccia e poi andava a rintanarsi in soffitta. Faceva male al cuore vederlo così, lui che era sempre stato la vivacità e l'allegria fatta gatto. Il giovane veterinario quando lo vide ridotto uno scheletrino capì che le mie parole al telefono non erano esagerate. "D'accordo- disse- ricominciamo tutto dall'inizio"  Analisi del sangue e radiografie, aspettammo il risultato in una stanzetta con il micio che se ne stava buono buono nel suo trasportino.  Quando il giovane veterinario tornò da noi capii subito dalla sua faccia che le notizie non erano buone. Mi ricordo solo che parlò di un tumore molto esteso e del rischio che morisse  soffocato nei giorni a venire. Sentivo il cuore martellarmi nel petto e gli occhi mi bruciavamo per le lacrime, Luca di solito imperturbabile anche nei momenti più difficili aveva la fronte imperlata di sudore.  "Quanti giorni?" ebbi la forza di domandare . "Pochi, due, tre, al massimo una settimana" mi rispose. Ci consigliò di fare due passi per decidere, noi andammo in un giardinetto lì vicino, c'erano vecchietti seduti ulle panchine  e bambini che correvano in bicicletta.  Passeggiavamo in silenzio, ammutoliti dal dolore, ma tenendoci per mano. " Non voglio farlo soffrire" dissi.  "Neanch'io" mi rispose Luca. Avevamo preso la decisone senza dire altre parole. Raccolsi una pigna e me la ficcai in tasca. Casper ci aspettava nell'ambulatorio, il vet ci lasciò soli con lui, mi misi ad accarezzarlo e a parlargli dolcemente, poi presi la pigna e gliela feci vedere, lui tutto interessato cominciò ad annusarla...gli detti un bacio lieve sulla testolina e mormorai " sei il mio bimbo" Ci chiudemmo la porta alle spalle.... ma quella porta che allora di chiuse era destinata ad aprirne altre e altre ancora.  Casper era un micio speciale che ha dato una svolta alla mia, alla nostra vita. Ora è tardi, un giorno dovrò decidermi al raccontarla.

Isabella


postato da: maidirethai alle ore 22:53 | link | commenti (10)
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